Accreditamento conservatori: acquisizione dei documenti integrativi e nuovo schema per il manuale di conservazione

In una nota del 17
ottobre 2014, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha annunciato il completamento
della fase di acquisizione dei documenti integrativi (avvenuto il 13 ottobre
scorso) da parte dei conservatori che hanno fatto richiesta di accreditamento prima
della pubblicazione del DPCM 3 dicembre 2013 in materia di sistema di conservazione. Le istruttorie per
la verifica dei requisiti di accreditamento sono tuttora in corso.

L’accreditamento è
sancito dall’art. 44-bis del Codice
dell’Amministrazione digitale, che attribuisce all’AgID
il compito di accreditare “i soggetti
pubblici e privati che svolgono attività  di conservazione dei documenti
informatici e di certificazione dei relativi processi anche per conto di terzi
e intendono conseguire il riconoscimento dei requisiti del livello più elevato,
in termini di qualità  e sicurezza
“.

L’AgID,
nello specifico, con Circolare n. 65/2014 (pubblicata in G.U. n. 89 del
16/04/2014) ha provveduto a ridefinire le modalità  per l’accreditamento e per
la vigilanza dei soggetti interessati a conseguire i riconoscimenti più elevati
in termini di qualità  e sicurezza, prevedendone l’iscrizione in un apposito
elenco pubblico, in ottemperanza all’art.
13
del DPCM in questione.

La circolare, difatti,
specifica i requisiti per l’accreditamento, le modalità  di presentazione della
domanda e il corrispettivo iter istruttorio, prescrivendo anche le linee guida
per la vigilanza.

A tal proposito, i
conservatori che non hanno ancora presentato richiesta di accreditamento si
legge nella nota possono consultare la sezione predisposta all’interno del
sito web dell’AgID “Accreditamento e conservatori“ e accedere, così, alle informazioni
utili sui requisiti di qualità  e sicurezza, sulla documentazione necessaria da
allegare alla domanda e sui vari profili professionali richiesti.

Inoltre, si ricordi che a partire dal 16 ottobre 2014 l’AgID ha reso disponibile lo schema del manuale di conservazione, all’interno del quale
sono specificati dettagliatamente la struttura del documento e i contenuti
informativi che dovranno essere inclusi nella sua stesura, così come stabilito
dall’art. 8 del DPCM 3 dicembre 2013.