Confronto tra ANORC e il MiBACT per le norme sui professionisti della digitalizzazione

Le norme sui professionisti della digitalizzazione sostenute da ANORC e messe in inchiesta pubblica preliminare da UNI nei giorni scorsi (consultazione che terminerà  domani) continuano ad alimentare un acceso e costruttivo dibattito.
Anche la Direzione Generale degli Archivi del MiBACT (Ministero dei beni e delle attività  culturali e del turismo) ha espresso le proprie precisazioni sulla questione con un documento ufficiale appena inviato a UNI.
Di fatto, nel documento si conferma un concetto essenziale che ANORC ribadisce da tempo: la figura dell’archivista può e deve esser affiancata, nella gestione digitale di documenti e dati, da altre figure professionali con una preparazione più orientata all’ICT.
ANORC, infatti, non ha mai inteso il professionista della digitalizzazione documentale come un sostituto degli archivisti all’interno delle pubbliche amministrazioni nè tantomeno nella gestione degli archivi privati di interesse culturale, ha invece sempre sostenuto la via di una collaborazione tra più figure portatrici di diverse competenze, che ora anche la Direzione Generale degli Archivi sembra auspicare.
L’interesse di ANORC è quello di tutelare le figure manageriali e informatiche previste dalla legge e che, ai sensi del D.Lgs. 82/2005, sono destinate in una logica interprofessionale a coadiuvare l’archivista: la norma proposta da ANORC in UNI, in effetti, nasce proprio nello spirito dell’art. 44 del CAD, che impone espressamente ai professionisti della digitalizzazione di “operare d’intesa” tra archivisti, informatici e privacy officer, come parimenti confermato dalle Regole tecniche di recente emanazione
Riteniamo fondamentale, inoltre, che il Ministero abbia voluto giustamente sottolineare l’importanza anche della conservazione in ambiente privato. La conservazione digitale, infatti, non riguarda solo i soggetti pubblici, ma anche le imprese, le associazioni o gli studi professionali comunque tenuti a gestire e conservare a norma dati e documenti (i quali, salvo rarissimi casi, non sono di interesse culturale e quindi non ricadono sotto la tutela del Ministero dei beni e delle attività  culturali e del turismo) e che hanno uguale necessità  di affidare tali processi a professionisti affidabili e competenti come l’archivista e il professionista della digitalizzazione proposto da ANORC: si potrebbe anzi sperare che in futuro la figura dell’archivista e quella del professionista della digitalizzazione diventino nel settore privato obbligatorie e compresenti per la tutela del patrimonio documentale. 
In allegato la lettera di risposta inviata da ANORC.

Il Presidente di ANORC e il Presidente di ANORC Professioni
Allegati

documenti/notizie/lettera_direzione generale archivi MIBACT.pdf;Risposta di ANORC al Mibact;