Documenti informatici: D’Alia firma due decreti attuativi

Buone notizie per la digitalizzazione della PA: è stato pubblicato ieri sul sito del Ministero della pubblica amministrazione e semplificazione un comunicato in cui si annuncia che il Ministro D’Alia ha appena firmato due decreti attuativi del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) in materia di protocollazione e conservazione dei documenti informatici, aggiornando le relative leggi introdotte rispettivamente nell’ottobre del 2000 e nel febbraio 2004:

“con riferimento alle regole tecniche per il protocollo informatico viene modificato il DPCM 31 ottobre 2000 per adeguarlo al nuovo contesto normativo, che prevede la trasmissione dei documenti non solo mediante l’utilizzo della posta elettronica, ma anche attraverso la PEC o in cooperazione applicativa basata sul Sistema Pubblico di Connettività  e sul Sistema Pubblico di Cooperazione. Apportando modifiche alla deliberazione CNIPA n. 11/2004 è stato inoltre introdotto il concetto di “sistema di conservazione”, che assicura la conservazione a norma dei documenti elettronici e la disponibilità  dei fascicoli informatici, stabilendo le regole, le procedure, le tecnologie e i modelli organizzativi da adottare per la gestione di tali processi”, questo è quanto si legge sul sito del Ministero.

Si attende ora che i decreti siano registrati dalla Corte dei Conti e pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
Questi decreti rappresentano una prima importante soddisfazione per ANORC che da tempo si batte per l’emanazione delle Regole tecniche dei documenti informatici e ne ribadisce la necessità  e per Stati Generali della Memoria Digitale, che ha promosso da mesi una raccolta firme sul web per la loro emanazione e ha a gran voce sottolineato il valore delle Regole tecniche per una corretta conservazione della memoria digitale collettiva.

Una svolta cruciale a cui manca, però, un pezzo decisivo, ovvero un terzo decreto sulla gestione documentale che ancora si attende.
Ci sono ancora validi motivi, quindi, per sostenere la petizione promossa da Stati Generali della Memoria Digitale (firmate qui) e per tenere alta l’attenzione comune finchè tutti i decreti non saranno emanati e ufficialmente pubblicati.