Emanate le Linee Guida per il contrassegno generato elettronicamente (c.d. glifo)

E’ stata recentemente emanata dall’Agenzia per l’Italia Digitale la Circolare n. 62/2013 concernente le “Linee guida per il contrassegno generato elettronicamente ai sensi dell’articolo 23-ter, comma 5 del CAD”. 
La Circolare interviene su un argomento di cui ci siamo ampiamente occupati in precedenza nei nostri articoli (per approfondire leggi l’articolo “Il glifo protegge solo se stesso”).
Tali Linee guida sono state emanate sulla base del disposto di cui all’art. 23-ter comma 5 il quale prevede chesulle copie analogiche di documenti amministrativi informatici può essere apposto a stampa un contrassegno, sulla base dei criteri definiti con linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale, tramite il quale è possibile ottenere il documento informatico, ovvero verificare la corrispondenza allo stesso della copia analogica. Il contrassegno apposto ai sensi del primo periodo sostituisce a tutti gli effetti di legge la sottoscrizione autografa e non può essere richiesta la produzione di altra copia analogica con sottoscrizione autografa del medesimo documento informatico. I programmi software eventualmente necessari alla verifica sono di libera e gratuita disponibilità “.
Con la Circolare n. 62 del 30 aprile 2013, l’AGID ha attuato la norma su indicata definendo le modalità  tecniche di generazione, apposizione e verifica del contrassegno riportato elettronicamente e valido ai sensi del comma 5 dell’art. 23-bis. 
Per contrassegno generato elettronicamente, le Linee Guida intendono una sequenza di bit, codificata mediante una tecnica grafica e idonea a rappresentare un documento amministrativo informatico o un suo estratto o una sua copia o un suo duplicato o i suoi dati identificativi. 
A livello grafico, il contrassegno generato elettronicamente può essere rappresentato da differenti tecnologie. Tali tecnologie costituiscono delle evoluzioni del tradizionale codice a barre ma si differenziano da questo, che presenta le informazioni in maniera lineare (monodimensionale), in quanto rappresentano invece le informazioni su due dimensioni
L’allegato 1 delle Linee Guida riporta le più diffuse tecnologie di contrassegno elettronico (si pensi, ad esempio, al PDF417 o al QR Code). Data l’esistenza di varie tipologie di contrassegno elettronico le Linee Guida hanno poi stabilito che sulla copia analogica sia apposto un codice per identificare la tipologia di contrassegno utilizzato. 
Infine, il secondo allegato alle Linee Guida riporta alcuni casi esemplificativi in cui viene utilizzato il contrassegno elettronico, come la pagella digitale e la Gazzetta Ufficiale digitale.