Fattura elettronica gratuita: cui prodest?

Si è tornati a parlare in questi giorni di fattura elettronica gratuita, in concomitanza con la discussione appena avvenuta presso il Consiglio dei ministri della seconda bozza di decreto legislativo su fatturazione elettronica e adempimenti telematici. Tale bozza contiene appunto, tra le varie novità , quella che dal 1° luglio 2016 l’Agenzia delle entrate metterà  a disposizione di tutti i contribuenti un servizio gratuito per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche, comprese quelle fra privati.
Di questa novità  abbiamo già  avuto modo di parlare esprimendo a tal proposito la nostra posizione in un recente articolo pubblicato su Agenda Digitale. Questa scelta non ci sembra molto condivisibile e potrebbe comportare delle conseguenze negative che forse non sono state ben valutate. Risulta difficile capire, infatti, quale sia la necessità  di offrire gratuitamente un servizio per la fattura elettronica che può essere predisposta anche come semplice file .pdf, firmato digitalmente e inviato via e-mail: “Oltre a essere uno spreco di risorse pubbliche, questa scelta comporta di fatto anche un grave danno al mercato e alla libera concorrenza” dichiara a tal proposito Andrea Lisi, Presidente ANORC, “libera concorrenza che invece incentiva la ricerca e la produzione di applicativi sempre più efficienti e integrati con i sistemi di conservazione. Sarebbe invece più utile, a nostro parere, investire questi fondi nella realizzazione di campagne di comunicazione pubblica utili a diffondere una maggiore conoscenza dello strumento della fatturazione elettronica e della sua semplicità  di utilizzo tra privati”
Ricordiamo che la fatturazione elettronica tra privati rimane attualmente comunque facoltativa, anche in base al divieto comunitario di obbligare i privati al suo utilizzo.