Si è svolto a Roma il 24 settembre scorso il Forum dei DPO dei fornitori di servizi di e-archiving e di altri servizi fiduciari, promosso da ANORC e ANORC Professioni in collaborazione con Digitalaw e con il patrocinio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e di AgID. L’appuntamento è stata la prima tappa di un percorso più ampio, destinato a proseguire nei prossimi mesi con ulteriori incontri e tavoli di lavoro dedicati.
Al Forum hanno partecipato Data Protection Officer, Responsabili della conservazione, fornitori di servizi fiduciari e professionisti del settore pubblico e privato, anche del circuito ANORC, oltre che rappresentanti delle principali istituzioni di settore come il Garante Privacy e ACN. Il confronto ha riguardato il ruolo di conservazione digitale, firme elettroniche, identità digitali e PEC, non solo in qualità di strumenti tecnologici o adempimenti normativi ma di infrastrutture essenziali della fiducia digitale. Il loro compito è infatti quello di garantire, nel tempo, autenticità, integrità, disponibilità e reperibilità di dati e documenti, in un contesto segnato dalle nuove norme europee, dall’aumento delle minacce cyber e dall’impatto dell’intelligenza artificiale.
Le parole dell’Avv. Andrea Lisi: IA generativa e Codice di condotta
Nell’intervista rilasciata a Cyber&Cyber al termine dei lavori, l’Avv. Andrea Lisi, Presidente di ANORC Professioni e coordinatore del Forum, ha sottolineato come l’IA generativa imponga di ripensare il valore delle fonti documentali e l’affidabilità delle informazioni. Quando i contenuti sono prodotti in modo sempre più automatizzato, poter dimostrare la provenienza di un documento, conservarlo correttamente e verificarlo nel tempo diventa decisivo per la tutela dei diritti, per la trasparenza amministrativa e per la tenuta dei processi democratici. Da qui la proposta principale emersa dall’incontro: avviare un percorso condiviso per un Codice di condotta per i fornitori di servizi fiduciari, in particolare per chi opera nell’e-archiving. Il Codice dovrà definire regole, modelli organizzativi e buone pratiche che vadano oltre il rispetto formale degli obblighi di legge, con l’ambizione di trovare attenzione anche in ambito europeo.
Verso il DIGEAT Festival 2026
Il lavoro avviato a Roma proseguirà tra poco in un momento di confronto più ampio, il DIGEAT Festival, in programma a Lecce e Gallipoli dal 5 all’8 novembre 2026. In quei giorni data protection, cybersecurity, conservazione digitale, servizi fiduciari e intelligenza artificiale saranno al centro del dibattito tra professionisti, imprese, pubbliche amministrazioni e rappresentanti delle istituzioni.
Tutte le informazioni sono su digeatfestival.it.