Garante privacy: provvedimento sulla tutela dal telemarketing

Il Garante privacy nel Provvedimento n. 262 del 20 Settembre 2012 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 268 del 16 novembre 2011), sulla base di numerose istanze di segnalazione e di richiesta di pareri pervenute e in ragione delle difficoltà operative riscontrate dai titolari dei trattamenti dei dati, ha fornito alcune importanti precisazioni nei confronti di chi – in maniera un po’ troppo frettolosa – ha sbandierato slogan quali “niente più privacy per le imprese” o che il trattamento dei dati relativo alle persone giuridiche, enti ed associazioni sia stato radicalmente escluso dall’ambito di applicazione del Codice Privacy.
Il provvedimento intende fornire indicazioni sulla normativa applicabile al trattamento dei dati relativi a persone giuridiche, enti e associazioni ridimensionando la portata delle semplificazioni introdotte dall’articolo 40, comma 2 della legge di conversione del decreto "Salva Italia" (Legge n. 214 del 22 dicembre 2011).
L’Autorità Garante si è così soffermata sugli effetti delle modifiche che hanno subìto le norme contenute nella parte speciale del Codice Privacy relativa alle comunicazioni elettroniche, specificando che le disposizioni contenute nel Titolo X del Codice, che riguardano i "contraenti", continuano a trovare applicazione a prescindere dal loro essere persone fisiche, giuridiche, enti o associazioni.
Tuttavia, anche se l’interpretazione del Garante riconduce i "contraenti-persone giuridiche" nell’ambito di applicazione del Codice Privacy, resta inalterato un impianto normativo complesso e di non agevole lettura dal quale deriva anche una riduzione di garanzie per le imprese. Le persone giuridiche, gli enti e le associazioni, infatti, dal 6 dicembre 2011, non sono più legittimati a proporre segnalazioni, reclami e ricorsi dinanzi all’Autorità Garante potendo avvalersi solo degli ordinari strumenti di tutela apprestati dall’ordinamento. Proprio per tali ragioni, ad avviso del Garante, le problematiche sollevate necessitano di un’ulteriore valutazione per risolvere i problemi interpretativi in materia di tutela dal telemarketing alle imprese.