Modificare e vigilare sul bando del MEPA per tutelare i conservatori accreditati: nuova iniziativa della Coalizione

La Coalizione ANORC-AIFAG dei conservatori accreditati ha inviato nei giorni scorsi una richiesta ufficiale a Consip, Ministero dell’Economia e delle Finanze (Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi) e Autorità  Nazionale Anticorruzione domandando l’aggiornamento del Bando “ICT 2009″ del MEPA
Oltre ad avanzare suggerimenti di carattere formale per emendare il testo da alcune definizione ormai obsolete (come “DigitPa” e “conservazione sostitutiva”), la Coalizione ha ribadito nel documento la necessità  di apportare alcune modifiche allo schema di bando affinchè l’accesso al servizio di conservazione sia limitato alle sole imprese accreditate presso AgID, come richiesto dalla normativa in vigore. Inoltre, è stata evidenziata la necessità  di una verifica approfondita da parte degli enti competenti sulle dichiarazioni effettuate dai partecipanti circa gli elementi essenziali di partecipazione, in quanto, da una prima verifica, risulta purtroppo molto rilevante il numero di fornitori che hanno dichiarato mendacemente di aver conseguito l’accreditamento presso AgID, configurando un’azione di Concorrenza sleale e di comportamento contrario al Patto di Integrità  perfezionato tra MEF/Consip S.p.A., i Soggetti Aggiudicatori e i Fornitori. 
“Questo è solo un primo esempio delle azioni concrete che la Coalizione intende perpetrate a salvaguardia della correttezza del mercato” afferma Andrea Lisi, Presidente ANORC. “Attualmente la Coalizione è rappresentativa di una fetta importante del mercato della conservazione, basti pensare che ad oggi i conservatori accreditati presso AgID sono 56, e più della metà  hanno già  aderito alla nostra Coalizione interassociativa, come soci di ANORC o AIFAG. Con il loro supporto porteremo avanti questa azione di tutela della leale concorrenza, che viene minata dalla elusione delle norme in vigore, dalla mancanza di un controllo più stringente e dalle manovre un po’ avventate di alcuni soggetti, come aziende partecipate o poli archivistici, che si muovono sul mercato della conservazione al di fuori dei limiti territoriali e offrendo servizi di conservazione a prezzi concorrenziali, spesso senza garantire un adeguato rispetto delle norme vigenti in questo settore”.
Per il resto si attende fiduciosi una risposta dagli enti interpellati.