PA: ANORC, bene proposta On. Mucci su compensazioni fiscali per pagamenti non effettuati

In questo periodo di forte crisi economica, i professionisti che prestano il lavoro per la PA devono attendere più di quattro mesi per vedersi corrispondere il pagamento dovuto (a fronte degli altri paesi europei dove il settore pubblico paga i propri fornitori dopo 36 giorni). Questa lungaggine, che purtroppo negli ultimi anni è diventata prassi, è insostenibile per quei lavoratori autonomi che vedono bloccata la crescita della propria azienda e, nei casi più gravi, sono obbligati a chiudere i battenti per mancanza di liquidità a fronte di oneri tributari che, invece, non possono essere prorogati. 

Per risolvere questo pasticcio burocratico in questi mesi abbiamo lavorato insieme all’on. Mara Mucci – con la quale abbiamo già collaborato per “Digitale in Comune”, (progetto di adeguamento funzionale dei processi di gestione dei documenti delle PA alla normativa sulla digitalizzazione) – che ieri ha presentato una proposta di Legge sul tema.

La proposta di legge depositata prevede la compensazione dell’acconto Iva con i crediti vantati nei confronti delle PA per tutti coloro che si avvalgono della trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse o ricevute (il cosiddetto regime opzionale previsto dall’art. 1, comma 3 del D.Lgs. 125/15) e l’obbligo di comunicazione Iva (art 4. Dl 193/16) non più trimestrale, ma semestrale. Questa soluzione permetterà ai professionisti che lavorano con le Pubbliche Amministrazioni non solo di godere di una comunicazione diretta e semplificata con la Pa, ma anche di uscire, una volta per tutte, dal paradosso tutto italiano di dover pagare allo stato tasse su fatture non saldate dallo Stato stesso. Inoltre, tale proposta permetterebbe senz’altro di favorire i processi di fatturazione elettronica nel nostro Paese.