Pago PA: slitta di un anno l’obbligatorietà  dell’attivazione del servizio

Ieri presso il Dipartimento della Funzione Pubblica si è svolto l’incontro tra AgID e le amministrazioni centrali, finalizzato a garantire la diffusione e il coordinamento per una rapida implementazione del Sistema Pubblico di Identità  Digitale (SPID) e della strategia di crescita digitale. Sull’avanzamento dello SPID c’è da segnalare il processo di accreditamento per gli Identity Provider, ovvero i soggetti privati che intendono abilitarsi alla distribuzione e alla gestione delle identità  digitali partito lo scorso 15 settembre. Dal momento in cui AgID ufficializzerà  l’iscrizione nel registro SPID del primo Identity Provider accreditato, le pubbliche amministrazioni avranno al massimo 24 mesi per abbandonare gli attuali sistemi di identificazione degli utenti dei servizi online e consentire l’accesso tramite SPID. 
Nell’incontro si è inoltre affrontata la questione dei tempi e delle modalità  di adesione alla piattaforma dei pagamenti elettronici Pago PA. I termini dell’adesione e l’attuazione, fissati in precedenza per il 31 dicembre 2015, hanno subito uno slittamento di un anno.
I ritardi degli enti locali nell’acquisizione di strumenti e tecnologie che possano rendere effettivi i pagamenti per i cittadini hanno determinato l’impossibilità  di rispettare la scadenza del 31 dicembre. L’AgID ha dunque stabilito che le PA avranno tempo fino a fine 2015 per aderire alla piattaforma, mentre entro dicembre 2016 sarà  obbligatoria l’attivazione del servizio.
Il sistema Pago PA dovrebbe essere utile a semplificare non solo le procedure per aziende e cittadini, ma anche la rendicontazione fiscale della stessa PA, benefici e vantaggi che vengono continuamente rimandati anche a causa della totale assenza di sanzioni per le amministrazioni inadempienti.