Primo traguardo per il Regolamento privacy europeo

È stato approvato dalla Commissione Libertà civili e giustizia del Parlamento dell’Unione Europea (LIBE) con 49 sì, 3 no e un astenuto il nuovo Regolamento in materia di privacy e trattamento dei dati personali.
La normativa entrerà in vigore prossimamente sostituendo la direttiva 95/46/CE in materia di protezione delle informazioni e tutte le leggi privacy attualmente vigenti nei Paesi membri; nello specifico in Italia sostituirà il D.Lgs 196/2006.
Obiettivo del regolamento sarà quello di fornire un quadro normativo standardizzato e condiviso per uniformare la legislazione vigente nei vari Paesi dell’Unione in materia di privacy.
La vecchia proposta di Regolamento presentata a gennaio prevedeva circa 4.000 emendamenti, che ora sono stati ridotti a poco più di 100, superando così le forti critiche e pressioni iniziali che si stavano protraendo mediante un’accanita attività di lobbyng.
Ma vediamo le principali novità introdotte dal Regolamento che riguardano soprattutto:
–    il sistema sanzionatorio
–    la figura del Privacy officer
–    il consenso al trattamento
–    il diritto all’oblio.
 
Il sistema sanzionatorio si inasprisce per i trasgressori, per i quali le sanzioni potranno raggiungere 100 milioni di euro o il 5% del fatturato annuo dell’azienda.
L’obbligo di nominare il Privacy Officer per le aziende scatta in base alla quantità e al tipo di dati trattati, a prescindere dal numero dei dipendenti.
Spetta ora al Consiglio e alla Commissione, di concerto con il Parlamento Europeo, il prosieguo delle attività istituzionali che, molto probabilmente, porteranno alla rapida approvazione del nuovo Regolamento europeo.