Privacy: la bozza del regolamento europeo finirà sul tavolo dei lavori nel semestre italiano di presidenza

Il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea, che avrà inizio il prossimo luglio, potrebbe essere decisivo per l’approvazione di una regolamentazione uniforme nell’Unione Europea nell’ambito della difesa della privacy. Disciplina che dovrebbe garantire inoltre ai cittadini il diritto all’oblio, ovvero la possibilità di chiedere la cancellazione dei propri dati qualora non ci siano motivi legittimi per conservarli.
Al momento la bozza di regolamento prevede: una maggiore armonizzazione delle norme degli stati membri in materia di tutela della riservatezza, semplificazione della disciplina europea e del quadro normativo, un meccanismo di sportello unico, una sola autorità garante per la difesa dei dati per tutta l’Unione e l’enforcement dei diritti per i singoli.
La sensibilità rispetto al tema della privacy e il diritto all’oblio cresce in relazione ai cambiamenti sociali imposti dalla diffusione dei social network, delle App e in generale tutti gli smart objects, le autorità nazionali competenti devono perciò agire efficacemente, tutelare i cittadini e consentire alle aziende di operare correttamente sul mercato. Per Augusta Iannini, vicepresidente dell’Authority per la protezione dei dati personali, è auspicabile che un regolamento comunitario venga adottato quanto prima, il corretto trattamento dei dati e il loro riutilizzo potrebbe infatti fruttare a governi e aziende europee 330 miliardi di euro entro il 2020.