Siti per la ricerca di lavoro: il Garante tutela i candidati

Con il provvedimento n° 547 del 5 dicembre 2013 il Garante della Privacy ha messo ordine nel caotico sistema dei siti che gestiscono le offerte di lavoro. A seguito delle molteplici segnalazioni pervenute, è stato messo un freno all’intermediazione non autorizzata di manodopera e alla raccolta di dati a fini commerciali in assenza delle necessarie e adeguate garanzie richieste per un corretto trattamento.

Molti dei candidati hanno denunciato l’obbligo di consenso (tra l’altro già preselezionato) all’utilizzo dei loro dati per attività di marketing per poter completare la procedura di registrazione. Non è tutto, a seguito di un’attività ispettiva si è riscontrato, per uno dei portali, un’anomalia nella gestione delle intermediazioni finalizzate alla ricerca di risorse umane, in quanto la società non era in possesso delle autorizzazioni ministeriali e non aveva provveduto a comunicare i dati dei candidati a Cliclavoro, portale del Ministero che funge da Borsa continua nazionale del lavoro. 

Database con centinaia di curricula messi a disposizione delle aziende e mailing list personalizzate, due attività che costituiscono attività di promozione e gestione dell’incontro tra domanda e offerta e che come tali sono sottoposte all’autorizzazione dell’art.6, comma 1, lettera f, dlgs n.276/2003, venivano gestiti in maniera non trasparente in quanto nelle informative non erano specificatamente individuate tutte le operazioni realmente svolte.

C’è inoltre da considerare che non è stata data la possibilità agli utenti di esprimere un consenso libero e informato su ogni singola operazione commerciale che la società avrebbe svolto utilizzando i dati inseriti, a questo si aggiunge la violazione rispetto alla mancata disposizione di un’informativa trasparente.

Pertanto, dichiarati illeciti detti trattamenti, tutti i dati acquisiti dal portale sono stati bloccati con l’impossibilità di utilizzo delle informazioni né per attività promozionali né per attività di intermediazione.