Recentemente AgID ha pubblicato le Linee Guida per la sicurezza nel procurement ICT. Si tratta di un importante aggiornamento rivolto in primis alle pubbliche amministrazioni, ma anche agli operatori di mercato che forniscono soluzioni Ict alle PA.
AgID ha racchiuso in un unico documento indicazioni utili per garantire adeguati livelli di sicurezza di beni e servizi informatici acquistati dalle PA nell’ambito di gare d’appalto o specifici accordi quadro.
La formalizzazione di buone prassi appare particolarmente importante in questa fase, a fronte della costituzione del Fondo per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione del valore di 50 milioni di euro, gestito dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano. Sono previsti interventi complessi, non soltanto tecnologici ma anche formativi, amministrativi, procedurali.
Il fondo punta infatti ad incentivare aziende, start up e produttori di software (software house) del Paese per la creazione di sistemi per la Pubblica amministrazione, alla quale si riconosce il ruolo di “committente” attivo, non “cliente” passivo che assorbe prodotti ritagliati su altre esigenze.
Il documento sembra rispondere all’aumento di domanda di tecnologie da parte della Pubblica Amministrazione. Come riferito dalla stessa Agenzia, il documento ha tre finalità:
- illustrare in modo semplice la problematica della sicurezza nel procurement ICT;
- formalizzare definizioni e concetti legati alla sicurezza nel procurement ICT, rendendoli coerenti con la norma e con il contesto della pubblica amministrazione;
- presentare buone prassi, soluzioni già in uso, misure semplici da adottare (strumenti operativi, esempi pratici, riferimenti puntuali), per verificare il livello di sicurezza degli attuali processi di acquisizione ed eventualmente per migliorarne la qualità.
Si ricorda che le Linee Guida sono il risultato di un tavolo di lavoro promosso dal Nucleo per la Sicurezza Cibernetica (NSC) del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui ha fatto parte anche AgID insieme ad altre amministrazioni centrali.
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