Interessante novità sul fronte della digitalizzazione nella sanità : a Ospedaletto, in provincia di Pisa, è stato inaugurato ieri un archivio completamente robotizzato per la conservazione delle cartelle cliniche digitalizzate realizzato su un progetto dell’Estav Nord Ovest. Qualche numero: costato poco più di 1 milione di euro, 1000 mq di superficie, capace di contenere ben 25 chilometri lineari di cartelle cliniche.
L’archivio diventerà pienamente funzionante nel 2013, quando al suo interno si potranno microfilmare e trasformare in digitali le cartelle cliniche native analogiche di tutte le Asl della Regione, comportando come prima fondamentale conseguenza un notevole taglio dei costi di gestione risparmio valutato in circa 5 milioni di euro a sistema pienamente funzionante su tutto il territorio toscano e come seconda un innegabile vantaggio per il medico (che potrà consultare la documentazione direttamente dal suo computer) e per il paziente, che potrà visionare la sua cartella clinica senza doversi spostare da casa e senza doverne richiedere copia materiale.
Rispetto ad altre iniziative simili, messe in atto in via sperimentale già da anni in varie regioni italiane, la novità principale di questo archivio è quella di essere una struttura completamente automatizzata, tanto da non richiedere al suo interno la presenza di personale, questo anche allo scopo di salvaguardare il più possibile la sicurezza dei dati sanitari in esso contenuti. Anche i sistemi di sicurezza sono del tutto automatizzati: in particolare quello antincendio è basato sull’introduzione nell’ambiente di quantità di azoto che consentono di inertizzare l’atmosfera presente e limitare la concentrazione di ossigeno, prevenendo in questo modo il rischio di combustioni
L’Archivio verrà gestito attraverso un software in grado di riconoscere i codici a barre dei fascicoli e l’opera di archiviazione inizierà direttamente nel reparto di produzione della cartella clinica cartacea, dove alla stessa verrà assegnato un codice a barre che ne permetterà in seguito l’identificazione automatica. Inoltre, in fase di microfilmatura e/o di consultazione, il software produrrà un report cronologico delle attività svolte, per garantire ulteriormente la sicurezza del documento e scongiurare il rischio di errore nella sua ricollocazione all’interno dei contenitori di appartenenza.
In materia di sanità digitale ANORC ha recentemente istituito al suo interno un Gruppo di Lavoro sulla cartella clinica digitale che si prefigge un traguardo ancora più ambizioso di quello raggiunto a Ospedaletto: studiare e incentivare una completa digitalizzazione nella gestione delle cartelle cliniche, affinchè esse nascano già in formato digitale e venga così eliminato il passaggio costituito dalla trasformazione del documento analogico in digitale, con una ricaduta ancora più forte e ripercussioni più incisive sia in termini di risparmio economico che di procedure più snelle e veloci.