ANAC: pubblicato il 4° rapporto annuale sul whistleblowing

È di pochi giorni fa il 4° Rapporto annuale sull’applicazione del whistleblowing, relativo all’effettiva attuazione in Italia di questa misura di prevenzione della corruzione.

Si ripete la metodologia di studio già utilizzata nei rapporti precedenti: da un lato, sono state analizzate le segnalazioni giunte all’ANAC, e dall’altro, vien delineata l’indagine svolta su un campione di 40 amministrazioni, enti e società pubbliche in relazione al numero e alla tipologia di segnalazioni ricevute.

A partire infatti dall’8 febbraio 2018, è operativa la piattaforma informatica sul sito dell’ANAC che consente di acquisire e gestire le segnalazioni, nel rispetto delle garanzie previste dalla normativa vigente.

L’identità del segnalante è così segregata e, grazie all’utilizzo di un codice identificativo univoco generato dal sistema, può “interfacciarsi” con l’Autorità in maniera spersonalizzata.

L’impegno profuso da ANAC nella difesa del whistleblower è stato inoltre riconosciuto dalla Commissione europea. Nel pacchetto di Raccomandazioni per il Consiglio della Ue presentato durante il “semestre europeo”, la Commissione ha affermato che “recentemente l’Italia ha compiuto progressi nel miglioramento dell’impianto anticorruzione, anche attraverso una migliore protezione dei whistleblower e un ruolo più forte dell’ANAC nella sua attuazione”.

 Vi invitiamo a consultare la versione integrale del rapporto al seguente link