ANORC Professioni sostiene l’iniziativa della Commissione Diritti Umani dell’Ordine degli Avvocati di Lecce: ferma condanna dei crimini in corso a Gaza

ANORC Professioni esprime il pieno sostegno all’iniziativa promossa dalla Commissione per i Diritti Umani presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce che ha recentemente invocato un intervento urgente da parte delle istituzioni e di tutta la comunità nazionale ed europea per mettere fine ai gravi crimini e alle violazioni di diritto internazionale in corso nel territorio della Striscia di Gaza.

Come si evince dal Comunicato pubblicato sul portale dell’Ordine professionale si chiede “l’attivazione di tutti gli strumenti atti a garantire una protezione effettiva della popolazione civile palestinese e, in primis, dei minori, loro malgrado coinvolti in questa ondata di violenza senza fine, e l’immediata cessazione di ogni azione integrante crimini di guerra o contro l’umanità. La situazione è da tempo divenuta intollerabile. Non si può neppure parlare di un conflitto nel senso tradizionale del termine. Quello a cui si assiste nel territorio della Striscia non rappresenta altro che una violenza continua, indiscriminata e sproporzionata, consumata ai danni di una popolazione allo stremo, che non ha più accesso, da mesi, a beni essenziali, come acqua potabile, cure mediche, cibo e rifugi sicuri. Con il presente comunicato, si intende, quindi, richiamare l’attenzione della comunità internazionale, delle istituzioni europee e nazionali affinché si adoperino, con la massima urgenza, per la tutela effettiva dei diritti fondamentali delle persone coinvolte nel genocidio in atto, promuovendo ogni azione necessaria ad interrompere questo fiume di violenza senza fine, che, per l’entità assunta, non può trovare alcuna giustificazione di sorta.

L’Associazione, da tempo sostenitrice di valori etici e morali come elementi indispensabili del lavoro dei professionisti, ritiene doveroso farsi portavoce attiva dei principi universali della legalità, della giustizia e dei diritti umani unendosi all’invito rivolto alle istituzioni a non restare silenti dinanzi alle tragedie umanitarie in corso ma a farsi, invece, promotrici della libertà dei popoli e della dignità umana.

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