Prosegue l’impegno di ANORC a tutela dei professionisti e della loro autorevolezza: l’Associazione, in accordo con ANF, ha presentato al Consiglio Nazionale Forense un richiesta di parere in materia deontologica legata alla sempre più diffusa prassi dei premi e dei riconoscimenti assegnati agli Studi legali da parte di società prive di qualifiche.
I motivi della richiesta e i firmatari
Come si apprende dal documento, un numero sempre maggiore di società, ispirandosi a tendenze di marketing di origine statunitense, conferisce periodicamente il riconoscimento di “Studio dell’Anno” a specifici Studi legali. Tuttavia, la scelta dei vincitori non tiene conto di alcuni elementi fondamentali come “gli ambiti di pratica, delle specializzazioni forensi definite dalla legge professionale” e “della legge professionale e del Codice di Deontologia forense”, mantenendo fumosi e oscuri alcuni aspetti che determinano l’assegnazione dei premi.
L’obiettivo della richiesta è, dunque, chiaro: fare luce sulla liceità di queste iniziative e mettere fine a pratiche scorrette e deontologicamente sbagliate che continuano a ledere la reputazione di intere categorie professionali.
L’iniziativa è stata sottoscritta da alcuni esponenti della nostra Associazione come gli Avv.ti Andrea Lisi, Diego Fulco e Enrico Pelino e sostenuta da diversi associati e professionisti come gli Avv.ti Antonella D’Iorio, Paola Gallozzi, Alessandra Fischetti, Angelo Giuseppe Orofino e Silvia Tassinari.
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