Aperti i lavori del Forum italiano sulla fatturazione elettronica

Lo scorso 20 dicembre ANORC ha partecipato con i suoi rappresentanti al primo incontro del Forum italiano sulla fatturazione elettronica presso la sede centrale del Ministero delle Economie e delle Finanze. Il Forum, che sta coinvolgendo stakeholders della Pubblica Amministrazione e del mondo privato, ha come obiettivo quello di “individuare e proporre misure atte a favorire l’adozione della fatturazione elettronica da parte di imprese e lavoratori autonomi, preservando l’interoperabilità  transfrontaliera dei soggetti che utilizzano la fatturazione elettronica”, operando a livello nazionale di concerto con l’europeo Multi-Stakeholder Forum on e-invoicing, istituito il 2 dicembre del 2010. La Commissione Europea, infatti, considera la fatturazione elettronica parte determinante dell’Agenda Digitale Europea e nelle sue intenzioni c’è quella di farla diventare il principale sistema di fatturazione utilizzato in Europa entro il 2020.

ANORC si è proposta di portare il proprio contributo in tutti e quattro i gruppi di lavoro istituiti dal Forum, in particolare quello sugli standard (candidandosi in qualità  di coordinatore) e quello normativo e ha sostenuto la centralità  dei sistemi di conservazione per garantire l’immodificabilità  e la disponibilità  nel tempo della documentazione fiscalmente rilevante, anche alla luce del fatto che in ambito comunitario il sistema di firma elettronica nei processi di fatturazione è stato messo in discussione da alcuni stati membri.

Nella direzione di un’ulteriore diffusione della fatturazione elettronica si sono mosse anche le modifiche apportate in sede di conversione del decreto “Salva Italia” (decreto legge 201/2011), che hanno riconosciuto nelle pubbliche amministrazioni centrali e locali i soggetti per cui questa prassi diverrà  obbligatoria, oltre all’imminente adozione del secondo decreto attuativo della misura presente nella legge 244/2007.
Le PA, infatti, non potranno più accettare dai propri fornitori fatture cartacee nè potranno di conseguenza provvedere al pagamento finchè non avranno ricevuto la fattura in formato elettronico.
La ragione di queste misure sta non solo nell’uniformazione alle direttive europee e nella riduzione dei costi che la gestione elettronica delle fatture consente, ma anche nella maggiore tracciabilità  che essa garantisce, candidandosi come importante strumento di contrasto alle frodi nonchè come misura di stimolo ad una maggiore trasparenza fiscale.