Dopo il successo del test effettuato su 23 manoscritti verrà intrapresa su larga scala la digitalizzazione della Biblioteca Vaticana. L’impresa sarà impegnativa, considerato il numero dei testi (80.000 volumi per 45 milioni di miliardi di byte) e il loro valore storico e culturale. I volumi di questo inestimabile tesoro verranno trasferiti in un edificio al di fuori delle mura vaticane, dove verranno fotografati ad altissima risoluzione – utilizzando un’avanzata tecnologia ideata dalla NASA – e diventeranno consultabili via web (anche se in maniera limitata e selettiva). I vantaggi di quest’opera di digitalizzazione saranno duplici: da un lato migliorerà il livello di conservazione di testi già molto delicati, dall’altra ne allargherà la consultabilità e la conoscenza, svincolandola dall’utilizzo manuale e preservandone i contenuti dalle ingiurie del tempo.