La saga di Immuni: Google e ANORC Professioni a confronto sul contact tracing

Si può far partire un progetto innovativo da una scelta tecnologica? È questa la domanda di partenza dell’ultima riflessione dell’Avv. Andrea Lisi sulle pagine di Key4Biz. Si parte dalla storia di un innamoramento, quello per un App, Immuni e di come abbia portato alla nascita di un progetto sostenuto dalle emozioni, ma carente in quanto a strategia.

Si respira un po’ ovunque aria smarrita di flop e le conseguenze di tale decisione a livello politico-economico non devono sfuggirci.

Salvare il salvabile

Dall’incertezza sul ricorso a un sistema centralizzato o decentralizzato, ai dubbi riguardanti la nomina in capo a Bending Spoons quale Responsabile del trattamento: in questo progetto c’è stato un continuo tentativo di “salvare il salvabile”, con il sospetto – afferma l’avv. Lisi –dell’assenza di una totale strategia di fondo.

Si poteva fare di meglio?

Evidentemente, sì. Bastava prendere esempio dalle buone prassi sviluppate a livello regionale. È il caso del Veneto che ha deciso di ricorrere ad una piattaforma in grado di incrociare i dati del sistema sanitario con quelli comunali delle anagrafi, piuttosto di ricorrere ad un App. Immuni è un  progetto nato male, non convincente fin dall’inizio che, per fortuna, ha portato moltissimi cittadini a non scaricarla, come emerge dai primi dati delle regioni-test (oltra alla Puglia, anche Abruzzo, Liguria e Marche).

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Google e ANORC Professioni: due posizioni a confronto

Per un approfondimento sul sistema di tracciamento, vi invitiamo anche a consultare l’articolo di Rai News, che mette a confronto la posizione di CEO di Alphabet, la casa madre di Google, Sundar Pichai, con quella del Presidente di ANORC Professioni, Avv. Andrea Lisi. 

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