Linee guida per la dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini: firmata l’intesa fra Stato e Regioni

Nella seduta del 4 aprile 2012 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano ha sancito un’intesa tra gli enti citati in relazione alle “Linee guida per la dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini – Normativa e prassi”.
Tali Linee guida, che hanno come destinatari le strutture sanitarie pubbliche e private, (art. 2 D.Lgs. 82/05) vogliono fornire alle figure professionali chiave operanti nel settore (es. Direttori Generali, Direttori Sanitari, Responsabili dei Sistemi Informativi e dei Dipartimenti e Unità  Operative di Diagnostica per Immagini, Radiologia, Medicina Nucleare) le indicazioni e le direttive pratiche per gestire correttamente e a norma i documenti clinici digitali (testuali e iconografici) e ottimizzare gli sforzi messi già  in atto in diverse Regioni per ottenere la completa digitalizzazione della documentazione sanitaria in diagnostica per immagini.
Lo scopo delle linee guida è, inoltre, rendere omogenee in tutto il territorio nazionale le regole da applicare allo sviluppo dei processi di digitalizzazione in modo da dare la possibilità  di scambiare le “informazioni” rendendole interoperabili tra i diversi soggetti preposti alla cura dei cittadini.
Una prima bozza di tali linee guida circola in rete fin dal marzo 2007. Il documento, redatto dal Ministero della Salute con il contributo del Ministero dei Beni culturali, del Cnipa (oggi DigitPa) e di alcune associazioni di medici e radiologi, pur non essendo ufficialmente stato approvato ha comunque guidato gli operatori del settore più diligenti nella predisposizione di idonee soluzioni di digitalizzazione e successiva conservazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini. Con una seconda bozza, a seguito anche del parere positivo del Garante privacy contenuto in un documento del 26 novembre 2009, il documento è stato aggiornato con le modifiche normative nel frattempo intervenute e allineato con alcune precisazioni richieste dallo stesso Garante privacy.
Finalmente, a conclusione di un lungo iter, il documento è prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dando così attuazione alle previsioni del CAD che impongono la gestione e la conservazione digitale della documentazione. Attendiamo di vedere se e quali ulteriori modifiche siano state apportate al documento e quanto queste potranno incidere sui processi di conservazione già  in atto.