M-Disc: da qui all’eternità ?

Mentre negli ultimi anni la conservazione dei documenti in formato digitale ha acquistato nuovi e numerosi sostenitori, è rimasta dibattuta e affatto risolta la questione relativa al supporto da utilizzare per garantire la sopravvivenza dei dati alle ingiurie del tempo che avanza. E se molti sostengono che il futuro è da riporre completamente nella “nuvola”, altri preferiscono pensare ancora a uno strumento materiale per archiviare i dati.

E’ ormai assodato che tutti i supporti ottici attualmente in uso non siano durevoli, e che quindi sia prudente sostituirli con copie nuove dopo periodi più o meno lunghi. La soluzione al problema sembra venire dall’azienda americana Millenniata, che in collaborazione con Hitachi-LG sta per lanciare sul mercato l’M-Disc, un disco ottico capace, a quanto dicono i produttori, di durare migliaia di anni mantenendo inalterate le informazioni contenute al suo interno. Il cuore dell’M-Disc è costituito da un materiale inorganico e sintetico, composto anche da metalli e semimetalli, del tutto simile alla pietra, all’esterno, invece, la protezione di uno strato di policarbonato come i normali CD, solo con superficie non riflettente. I dati verranno trasferiti all’interno del dye con un’incisione laser attraverso l’uso di un apposito masterizzatore che verrà  messo in commercio insieme al disco, mentre la sola lettura potrà  essere effettuata con qualunque tipo di lettore attualmente in commercio.

 

Pare che l’incredibile resistenza di questo disco sia stata già  testata con successo in ambito militare (tanto che il prodotto vanta la certificazione del Ministero della Difesa statunitense), e che si possa immergerlo nell’acqua bollente o nell’azoto liquido senza provocargli alcun danno, come dimostra l’eloquente filmato pubblicato sul sito dell’azienda.

 

L’M-Disc per ora può contenere dati per un massimo di 4,7 GB, con una velocità  di scrittura di 4x, anche se Millenniata sta lavorando a un miglioramento di questi standard. Il costo è decisamente maggiore rispetto a un normale DVD: tra i 3 e i 5 dollari.

 

Vien da sè che se le promesse dell’azienda produttrice verranno mantenute, questo prodotto farà  la gioia di archivisti e responsabili della conservazione. Qualche domanda però sorge spontanea: fra migliaia di anni ci saranno ancora tecnologie e supporti in grado di leggere le informazioni contenute nell’M-Disc?