Riportiamo di seguito la testimonianza dell’ing. Angelo Cavallaro, Professionista della Digitalizzazione e Referente territoriale di ANORC Professioni, provincia di Catania, nonché membro del Project Management del progetto CoRA, che ha ricevuto un prestigioso riconoscimento nel corso dell’ultima edizione di Forum PA.
Nel complimentarci per il risultato conseguito, condividiamo di seguito la sua testimonianza.
Lo scorso 23 Maggio, in occasione dell’evento Nazionale sull’innovazione nella pubblica amministrazione, Forum PA 2018 di Roma, la società AC2 s.r.l di Zafferana Etnea (CT) ha ricevuto il premio del miglior progetto per l’ambito “Ambiente, Energia, Capitale Naturale” con il progetto CoRA – Sistema per il Controllo dei Rischi Ambientali”. Il progetto premiato è stato cofinanziato dal POR Calabria 2014-2020 ed è già in fase di realizzazione grazie alla sinergia del team di aziende, ATS CoRA, di cui AC2 s.r.l. è capofila.
In particolare durante l’evento svoltosi presso il Roma Convention Center “La Nuvola” di Roma, il Project Management del progetto CoRA, rappresentato dall’Ing. Angelo Cavallaro e Alfredo Cavallaro (in foto) e dall’Ing. Tiziana Lombardo, ha ricevuto il riconoscimento all’interno del Premio PA Sostenibile “Italia 2030: come portale l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile”, organizzato da FPA in collaborazione con ASviS (Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile) e che ha portato alla premiazione di 100 progetti su quasi 300 candidati, su diverse tematiche alla base della PA Sostenibile.
La piattaforma software CoRA è un sistema multi-layer, rivolta alle PA ed ai cittadini, che attraverso l’utilizzo di tecnologia IoT e sofisticati sistemi di elaborazione dati, consenta il monitoraggio e la messa in sicurezza dei territori.
Gli obiettivi principali del progetto CoRA sono: la definizione di un sistema di monitoraggio e valutazione dei parametri ambientali che risulti modulare, flessibile ed integrabile con i sistemi già esistenti; la realizzazione di una banca dati open interoperante; la definizione di una modellistica di analisi previsionale che permetta di prevedere il verificarsi e l’evoluzione di particolari eventi con tempi di anticipazione utili per l’attivazione di azioni di prevenzione, di pre-allertamento, di preparazione e salvaguardia della pubblica incolumità.
L’infrastruttura poggerà su una rete di sensori, basata su tecnologia LoraWan, progettata per l’acquisizione in continuo di dati riguardanti parametri legati ad eventi climatici, idrogeologici e geotecnici delle aree da monitorare anche su ampia scala. Ad un livello più alto del sistema si troverà la base dati, progettata in logica as-a-service, per contenere i parametri derivanti dal sistema di acquisizione, dati e immagini, e i dati provenienti da informazioni rilasciate dagli stakeholder. I dati acquisiti saranno successivamente elaborati, a diversi livelli, tramite un sistema di processing di big data basato su sofisticati algoritmi real-time. I dati acquisiti ed elaborati dal sistema potranno, infine, mediante sistemi web e mobile, essere fruibili “on demand” su mappa 3D.
Ciò consentirà di diffondere le informazioni verso soggetti esterni abilitati o Enti preposti per le opportune interazioni con le comunità ed i privati. Il progetto vuole rappresentare un modello innovativo di controllo del territorio attraverso un attento monitoraggio di parametri specifici e un coinvolgimento sia degli Enti preposti che dei cittadini, che di fatto, diventeranno parte attiva. A partire da gennaio 2019 il progetto diventerà prototipo e verrà testato su tre comuni dell’Aspromonte, che storicamente, presentano problemi di dissesto idrogeologico.
Per approfondimenti, indichiamo il link del progetto