Il Codice Digitale della Discordia

 
 
Il Codice Digitale della Discordia
Assintel e Anorc puntano il dito contro le nuove regole 
Articolo pubblicato sul Corriere delle Comunicazioni con interviste  al Presidente dell’Anorc, avv. Andrea Lisi     e al Presidente di Assintel, Giorgio Rapari, i quali sottolineano le problematiche relative al testo di modifica del CAD, approvato il 19 febbraio in Consiglio dei Ministri, e che in alcuni suoi articoli rischia di paralizzare i processi di conservazione sostitutiva in corso e in fieri.
 

Alle critiche risponde autorevolmente l’ing. Giovanni Manca di DigitPa, il quale sottolinea la disponibilità  del Ministero a collaborare e, in qualche modo, sembra confermare il "balzo del gambero" che la normativa sta facendo (e che era stato già  evocato dall’avv. Lisi in un Suo articolo di commento alle modifiche).
Infatti, l’ing. Manca, in merito alla presenza "ingombrante" del pubblico ufficiale in ogni processo di conservazione sostituitiva, riferisce espressamente che: "Era previsto nella normativa del 1982, poi l’obbligo è scomparso con il CAD prima versione. Ma parlare di blocco è eccessivo. Semmai si tornerà  alle origini".
Il testo dell’articolo in allegato.
Allegati

documenti/notizie/2010022334407 1 .pdf;Articolo;