DESI 2020: le risposte di ANORC nella prima intervista al Neopresidente Massimiliano Lovati

Vi presentiamo la prima intervista del neoeletto Presidente ANORC, Avv. Massimiliano Lovati, già presidente di AIFAG, in cui delinea le aspettative, le priorità e gli obiettivi da raggiungere nel medio-lungo termine,  anche alla luce del delicato periodo che stiamo vivendo.

A:  A fronte dell’esperienza maturata in AIFAG, quali sono le sue aspettative per l’incarico in ANORC?

M: In primo luogo vorrei cercare di non far rimpiangere i precedenti Presidenti (l’Ing. Giovanni Manca e il Notaio Riccardo Genghini) che per competenza e qualità umane rappresentano un punto di riferimento per tutti gli associati. Al di là delle battute spero di poter contribuire fattivamente agli scopi dell’Associazione. AIFAG si occupava di firme elettroniche mentre ANORC abbraccia l’intero spettro delle tematiche digitali e, soprattutto, di tutelare il mercato degli operatori e dei clienti degli stessi.

 

A: Considerato il delicato periodo che stiamo vivendo, quali sono a suo avviso le priorità da raggiungere in ambito di innovazione, conservazione digitale e privacy nel 2020?

M: Nelle ultime settimane molti hanno (finalmente) preso coscienza della necessità di modernizzare il paese facilitando una trasformazione complessiva verso il digitale. Nuovi modi di lavorare e interagire non servono solo a facilitare i comportamenti che tutti dobbiamo attuare per gestire questa emergenza, ma sono indispensabili per tenere il passo con altri paesi e restare su un mercato globale e interconnesso.

Il recente rapporto sul livello di digitalizzazione del paese (mi riferisco al c.d. DESI della Commissione Europea) conferma la nostra arretratezza: siamo al 24 posto sui 28 paesi dell’Unione. In particolare siamo in ritardo sulla connettività e sul capitale umano. Con riferimento a questo ultimo profilo ANORC è certamente in grado, con le competenze che esprime, di dare un contributo per identificare strategie e le corrette metodologie di approccio. Mi capita spesso di incontrare soggetti che chiedono strumenti e processi digitali, ma hanno una scarsa o pressoché nulla conoscenza dell’importanza della conservazione a norma.

Questa dovrebbe essere la priorità: far comprendere che non esiste nulla nell’universo digitale senza una corretta conservazione. Tutto il resto dovrebbe venire come naturale conseguenza.

 

A: Potrebbe riassumere le azioni più urgenti da intraprendere avanti nel prossimo biennio?

M: ANORC è una realtà che ha già raggiunto risultati importanti. Il DIG.eat è una manifestazione unica nel panorama italiano e i gruppi di lavoro creati in seno all’Associazione continuano a lavorare e a produrre risultati significativi. Dobbiamo continuare in questa direzione. Se verranno individuate nuove opportunità ANORC le coglierà senza incertezze sempre cercando, con il rigore e la pacatezza della propria azione, di portare un contributo alla trasformazione digitale nell’interesse degli Associati e del Paese.