Firme, CIE e SPID: ecco quale sarà l’evoluzione della nostra identità digitale. Rivedi il Webinar

Favorire la diffusione e semplificare l’accesso di cittadini e imprese ai servizi pubblici in rete: è questo uno degli obiettivi del decreto-legge Semplificazioni (così come da ultime modifiche), coordinato con la Legge di conversione 11 settembre 2020 n. 120 al CAD (d.lgs. 82/2005).

In altre parole, dobbiamo prepararci a dire “addio” al caro, vecchio sportello a partire dal 28 febbraio 2021. Come? Grazie ad alcuni strumenti di identificazione digitale, quali SPID e Carta d’identità elettronica italiana (CIE), che rappresenteranno le uniche modalità di accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione.

Di questo e di molto altro si è parlato durante l’evento dedicato all’evoluzione dell’identità digitale tenutosi lo scorso il 13 novembre dalle 17:30 alle 18:30 durante la 1°edizione della Biennale Tecnologia (in programma dal 12 al 15 novembre al Politecnico di Torino).

Il webinar, organizzato dal Club Dirigenti Informatici (CDI) in collaborazione con ANORC, ha visto la partecipazione di Giovanni Piccinelli – socio CDI e coordinatore ANORC Piemonte e Liguria, nel ruolo di moderatore e di Giovanni Manca – Socio onorario ANORC ed esperto di digitalizzazione documentale, in qualità di relatore.

Il racconto dell’evoluzione del nostro modo di accedere ai servizi pubblici (e non solo), è stato preceduto dai saluti iniziali di Enrica Valle, Presidente del Club Dirigenti Informatica – Torino e di Alessandro Selam, Direttore di ANORC. 

 Al centro dell’incontro i concetti di firma elettronica, CIE e SPID.