Forum italiano sulla fatturazione elettronica: report delle attività

Si è svolto a Roma, lo scorso 22 gennaio, il primo incontro del Forum italiano sulla fatturazione elettronica della stagione 2020.

Al tavolo dei relatori accanto ai referenti delle istituzioni promotrici, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Entrate e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), era presente l’ing. Andrea Caccia, referente per l’implementazione della Fatturazione Elettronica europea e componente del Comitato dei Saggi ANORC, chiamato a rappresentare lo stato dell’arte della FE in Europa.

Novità di quest’anno è l’estensione del confronto al tema dei corrispettivi informatici.

L’incontro è stata l’occasione per condividere i “numeri” della FE a un anno dall’avvio dell’obbligo per i privati.

In questo senso, l’analisi dei dati gioca un ruolo fondamentale, perché il trend della digitalizzazione è misurabile anche dalla quantità degli utenti coinvolti, dalla qualità del loro indice di gradimento e dagli adempimenti ai quali questi ultimi sono sottoposti.

L’avvio dell’obbligo della FE ha fatto registrare un transito di 2 miliardi e 54 milioni di fatture, di cui il 55% rappresenta scambi tra imprese (c.d. B2B), il 44% scambi tra imprese e cittadini (c.d. B2C) e il restante 1% rapporti con la PA (c.d. B2G). Nonostante le previsioni nefaste del periodo antecedente l’avvio solamente il 2,4% delle fatture è stata oggetto di scarto. È oggettivamente un risultato molto positivo in termini di volumi e correttezza dei dati trasmessi.

Al fine di rendere più rapida e sicura la contabilizzazione dei dati nei software gestionali e per rendere più efficienti i processi di assistenza e controllo dell’Amministrazione finanziaria, sono state presentate le proposte di aggiornamento per il tracciato della FE con nuovi valori per lo schema dell’XML relativi, ad esempio, alle tipologie documentali e alla sua natura.

L’evoluzione della Code List prende in considerazione l’ampliamento della lista valori, aumentando i campi relativi a “tipi documenti”, “natura documenti”, “nuovi codici ritenuta”, ecc.

L’approvazione di tali proposte costituisce il presupposto per l’implementazione della piattaforma per dichiarativi iva e i registri iva in ottemperanza al Decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 recante “Trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici, in attuazione dell’articolo 9, comma 1, lettere d) e g), della legge 11 marzo 2014, n. 23. (15G00143)”.

Al termine di questo primo confronto, gli stakeholders partecipanti (provider e professionisti) hanno manifestato all’unanimità la richiesta di adeguamento del termine di scadenza per l’adeguamento tecnologico, dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021, consentendo di procedere con l’aggiornamento dei software.

L’ing. Caccia e l’ing. Fabio Massimi, referente dei Tavoli di lavoro per AgID, hanno presentato al Forum le attività sviluppate nell’ultimo periodo nell’ambito della fatturazione elettronica e dei corrispettivi. Nello specifico, l’ing. Caccia ha presentato gli aggiornamenti sulla fattura elettronica europea.

Al termine della giornata il direttore di ANORC, il dott. Alessandro Selam ha avuto modo di esprimere alcune considerazioni «ANORC ritiene corretto quanto proposto dagli stakeholder: riconoscere un termine successivo al 1° luglio consente alle software house e agli studi professionali di adeguare i loro servizi/prodotti ai nuovi elementi che si prevede di inserire della Code List”.