Oggi esiste una APP per fare praticamente tutto, o quasi. Ma cosa succede quando il processo di sviluppo, realizzazione e di utilizzo di una APP avviene in ambito pubblico? Il Prof. Donato A. Limone interviene sulle pagine di Key4biz per analizzate gli aspetti legati alla metodologia e alla “teleologia” delle applicazioni della PA, soprattutto quelle che dovrebbero aiutarci a combattere la pandemia del Coronavirus.
Si tratterà, forse, solo della moda del momento?
Il profilo metodologico
Qualora si decida di ricorrere all’utilizzo delle App nel settore pubblico, è necessario definire in maniera chiara gli scopi da perseguire. La formazione informatica delle APP – spiega il Prof. Limone – è un processo tecnologico che si colloca alla fine di una decisione pubblica di fare una APP.
A quali condizioni?
Prima di procedere alla realizzazione di una APP, l’amministrazione deve analizzare alcune precondizioni. Se i contesti “organizzativi” e “digitali” si presentano critici, afferma il Prof. Limone: allora l’amministrazione non può decidere di realizzare una APP.
Leggi l’approfondimento, nella sua versione integrale, consultabile al seguente link
Il dopo-Coronavirus segnerà l’inizio della trasformazione digitale?
Da ieri è iniziata la fase 2. Cosa devono fare le Pubbliche amministrazioni? Come iniziare a pianificare il processo di trasformazione digitale e ritorno alla “normalità”?
Vi segnaliamo a riguardo il focus del prof. Donato A. Limone, consultabile sul canale YouTube di Unitelma Sapienza, qui di seguito.
Sosteniamo la Croce Rossa Italiana
ANORC Mercato, ANORC Professioni e il Team di Digital&Law Department vi invitano a “fare comunità” e sostenere la Croce Rossa Italiana: condividiamo, tutti, gli hashtag #attentialletruffe e #donacontroilvirus, indicando nei post il link ufficiale della Croce Rossa Italiana dove poter effettuare una donazione in favore di chi sta combattendo per noi, ogni giorno, una battaglia contro il tempo.