Resoconto del Forum Italiano sulla fatturazione elettronica

Si è recentemente concluso il Forum Italiano sulla fatturazione elettronica. Il direttore di ANORC, dr. Alessandro Selam insieme all’avv. Luigi Foglia, componente del direttivo ANORC e Responsabile della conservazione dell’Associazione hanno partecipato alla giornata, nel corso della quale è intervenuto lo stesso ing. Andrea Caccia, in qualità di referente ANORC nel gruppo di lavoro.
L’evento si inserisce in un periodo di forte fermento e di confronto tra esponenti di Associazioni di categoria, PA e privati, attorno ad una serie di questioni cruciali, affrontate nel corso del dibattito. Di seguito un riassunto degli argomenti all’ordine del giorno:

  • Indirizzamento della Fattura Elettronica;
  • Momento dell’emissione/ricezione – regole di “rifiuto” e “accettazione”;
  • Ruolo degli “intermediari” (impatto sulle filiere che già adottano Fattura Elettronica);
  • “Leggibilità” della Fattura Elettronica;
  • Autenticità/integrità della Fattura Elettronica;
  • Conservazione delle Fatture Elettroniche;
  • Fattura Elettronica verso i soggetti IVA in regime forfettario e di vantaggio;

Questi punti rientravano infatti nel cappello generale della giornata, dedicata al recepimento della Direttiva 2014/55/UE e la fatturazione elettronica tra privati, dati i termini estremamente stretti, stabiliti dalla Legge di bilancio, per adeguarsi.

Infatti, contestualmente all’abrogazione dello spesometro, a partire dal 1° gennaio 2019, il Legislatore ha previsto l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica nei rapporti B2B e B2C. Per gli operatori del settore dei subappalti pubblici e della filiera dei carburanti l’adempimento partirà invece dal 1° luglio 2018, con la contemporanea eliminazione della scheda carburante e con l’obbligo di utilizzare modalità di pagamento tracciabili

Particolare interesse ha suscitato la questione inerente all’obbligo di conservazione delle fatture elettroniche[1] secondo cui le stesse devono essere custodite dai soggetti passivi, anche presso un terzo col quale hanno un accordo, garantendone l’integrità e senza l’imposizione di un formato predefinito, sottolineando l’importanza di una corretta conservazione.

La prospettiva di introdurre il sistema di interscambio (SDI) nei processi di fatturazione tra privati, ha suscitato tuttavia diverse perplessità, non solo tra gli specialisti del settore. Dall’attuale mancanza di SLA (Service Level Agreement) o di una delimitazione precisa dell’ambito delle responsabilità, deriverebbero di fatto oneri aggiuntivi e incertezza da parte dei service provider che, considerata anche la mancanza di provvedimenti attuativi, non avrebbero la possibilità di offrire le medesime garanzie che vengono corrisposte oggi ai loro utenti.

Nel corso del suo intervento, dal titolo “I formati europei della fattura elettronica” l’ing. Andrea Caccia ha avuto modo di fornire un quadro preliminare sulla direttiva 2014/55/UE, con particolare attenzione alle previsioni introdotte dagli artt. 3[2]e 7[3], per poi passare alla presentazione degli standard elaborati dal comitato CEN/TC 434 e pubblicati dal CEN. L’intervento si è concluso con l’inquadramento delle CIUS (Core Invoice Usage Specifications) alla luce delle modifiche normative in atto.

Al termine della giornata il direttore di ANORC, il dr. Alessandro Selam ha avuto modo di esprimere alcune considerazioni «Tra le criticità emerse nel corso dei lavori,  le tempistiche ridottissime per l’adeguamento alla normativa e le sanzioni troppo elevate rispetto ai benefici occupano sicuramente una posizione rilevante. Certamente occorre considerare gli indubbi benefici che dovrebbero derivare nel lungo periodo da questo progetto di ammodernamento strutturale del Paese. I partecipanti hanno a tal proposito manifestato la disponibilità a contribuire fattivamente alla realizzazione di una disciplina che tuteli gli interessi sia delle micro e piccole realtà imprenditoriali (che rappresentano in Italia oltre il 90% del tessuto imprenditoriale), che dei grandi player. Sarebbe auspicabile un primo periodo di applicazione sperimentale della normativa (privo di sanzioni) durante il quale si potranno rilevare, acquisire e risolvere le problematiche emergenti e di maggior impatto»


[1] Cfr art 244 della direttiva 2006/112/CE del consiglio, del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto.

 [2] richiede che il CEN sviluppi la norma europea, l’elenco ristretto di sintassi compatibili e altri documenti specificati nella richiesta di standardizzazione emessa dalla Commissione europea

[3] stabilisce per tutte le stazioni appaltanti l’obbligo a ricevere ed elaborare fatture elettroniche conformi alla norma europea sul modello semantico dei dati core e ad una qualsiasi delle sintassi di un elenco ristretto.