A DocuBusiness l’innovazione si fa azione: DAI !

A DocuBusiness l’innovazione si fa azione: DAI !

E’ stato presentato nel convegno di apertura dei DocuBusiness il Manifesto di Alleanza della filiera del documento elettronico e informatico, per divulgare le buone norme dei processi documentali, raccogliere e far conoscere le best practice nazionali e internazionali.

Sono stati i Presidenti delle Associazioni e gli Amministratori Delegati di primarie imprese attive nel mercato del documento a discutere e motivare l’idea nata all’interno del Comitato Scientifico di DocuBusiness: costituire un’alleanza tra molteplici soggetti della domanda e dell’offerta di servizi di gestione documentale e conservazione digitale per il progresso della società  del documento digitale.

Massimiliano Tedeschi (Consigliere Asso.It e Amministratore Delegato Lexmark) ha aperto i lavori ricordando quanto sia necessario puntare sulle best-practice presenti nel mercato per costruire una piattaforma tecnologica infrastrutturale che dia vantaggi competitivi alle imprese e al Paese; Fausto Ceolini (Presidente Xplor Italia e Direttore Stabilimento Salario dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) ha ribadito l’importanza di agire secondo i principi etici di uno sviluppo sostenibile, uno sviluppo, cioè, che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere le possibilità  delle generazioni future.

A parlare invece di occasioni che nascono nei momenti di crisi economiche è Giovanni Seno (Amministratore Delegato di SIAV) che testimonia come l’impegno nel creare la cultura dell’innovazione sia oggi la sfida per chi vuole dare un concreto aiuto allo sviluppo delle imprese e del sistema. Una sfida che va raccolta anche da chi deve creare le condizioni giuridico-normative di applicazione delle innovazioni tecnologiche, come lo stesso Andrea Lisi (Presidente Anorc e Avvocato esperto di Informatica Giuridica) ha ribadito ricordando l’impegno che già  Anorc sta portando su questo terreno per portare istanze e suggerimenti utili alle istituzioni preposte.

Un manifesto dedicato a supportare lo sviluppo della Società  del Documento Digitale non può prescindere dal sostegno dell’interoperabilità  come elemento centrale nell’ottimizzazione dei processi.
E’ stata la voce di Vito Umberto Vavalli (Coordinatore del Comitato Interassociativo SCIC, vicepresidente AITI e coordinatore del tavolo di lavoro sulla dematerializzazione presso il CNEL) a dare spunti e motivazioni per inserire queste tematiche negli obiettivi dell’alleanza.

Come di certo serve dare ampio spazio alla formazione, da sempre vero e proprio motore dell’innovazione e del progresso. Tocca a Roberta Raimondi, docente SDA Bocconi e direttore della Document Management Academy di SDA Bocconi, ribadire come l’individuazione di modelli formativi utili a creare nuove figure professionali nel settore del Document Management sia una primaria strada da percorrere per innovare le imprese e combattere il Digital Divide.

Un Digital Divide che va combattuto anche attraverso le azioni congiunte con il settore dell’Istruzione Secondaria e Secondaria Professionale. Ed è il vicepresidente dell’Ente Nazionale Istituti Professionali Grafici, Giovanni Battista Colombo, a ricordare come la preparazione dei giovani a riconoscere e gestire i cambiamenti potrà  essere un ulteriore contributo a fare cultura dell’innovazione tecnologica e non solo della tecnologia.

Unanime quindi la condivisione, da parte dei partecipanti ai lavori di apertura di DocuBusiness, degli 8 punti del manifesto, che spetta a Enrico Barboglio (segretario generale di tre delle associazioni promotrici dell’iniziativa) presentare alla platea.

La Document Alliance Italia esprime la volontà  di una filiera che si intende impegnare per:

  1. il progresso culturale e organizzativo della società  civile attraverso la ricerca, lo sviluppo e l’offerta di tecnologie per l’innovazione e la crescita della competitività ;

  2. la promozione di attività , studi, ricerche e progetti pilota nell’ambito del documento digitale e della dematerializzazione; lo sviluppo di relazioni sia su su scala nazionale e internazionale, anche allo scopo di favorire l’internazionalizzazione delle imprese e delle soluzioni nazionali;

  3. lo sviluppo della conoscenza dei processi e dei risparmi connessi all’adozione di appropriati sistemi di gestione documentale, anche mediante la predisposizione di procedure innovative e la realizzazione di esperienze pilota a favore e a sostegno di istituzioni e imprese pubbliche e private;

  4. la disponibilità  nel farsi carico della raccolta delle best practice nazionali evitando la dispersione di energie nel ripetere ciò che è già  stato fatto o inventato, nell’ottica di renderle disponibili attraverso un Centro di Competenza nazionale;

  5. l’aiuto a rendere la terminologia collegata alla trasformazione dei documenti cartacei in documenti informatici più vicina al linguaggio comune;

  6. favorire il processo di semplificazione del rispetto delle regole, attraverso la traduzione del pragmatismo imprenditoriale nella necessaria declinazione normativa;

  7. la condivisione di azioni atte a portare miglioramento della conoscenza e della formazione delle risorse aziendali; il costante impegno nell’individuare nuovi sbocchi professionali supportando la formazione di nuove figure professionali;

  8. il riconoscimento, a livello di sistema impresa e pubblico, delle nuove figure professionali che si devono formare nelle organizzazioni aziendali della Società  del Documento Digitale; l’impegno a valorizzarne il ruolo come soggetti centrali nelle scelte verso l’innovazione dei processi aziendali.