Al via la sperimentazione dei Registri Iva precompilati – L’approfondimento di Rosario Farina

A partire da oggi, 1° luglio, partono in via sperimentale i Registri IVA precompilati. Con il dott. Rosario Farina, esperto di digitalizzazione, approfondiamo il processo operativo e come convalidarli in un articolo pubblicato sulle pagine di Agendadigitale.eu

Come funziona

L’articolo 4 del d.lgs. n. 127 del 2015 stabilisce che, a partire dal primo luglio 2021e in via sperimentale, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei registri IVA di cui agli articoli 23 e 25 del decreto IVA, utilizzando i dati provenienti dai flussi delle fatture elettroniche, delle comunicazioni transfrontaliere e della comunicazione telematica dei corrispettivi giornalieri.

Il legislatore ha sottolineato il carattere della sperimentalità dell’elaborazione delle bozze dei documenti IVA, perché l’esperienza della precompilata 730 ha suggerito la necessità di gradualizzare la predisposizione e la messa a disposizione del modello precompilato.

È oggetto di sperimentazione circa 2,3 milioni di soggetti passivi e sarà composta dai soggetti che effettuano la liquidazione trimestrale dell’IVA per opzione e saranno esclusi i soggetti che operano in particolari settori di attività o per i quali sono previsti regimi speciali ai fini IVA (ad esempio, editoria, vendita di beni usati, agenzie di viaggio).

Per continuare la lettura, vi invitiamo a consultare la versione integrale dell’articolo, pubblicata su Agendadigitale.eu

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